
11 Novembre 2006
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Magliano CIN CIN, Lorenzoni! di Alessandra Lancia In principio fu birra e gassosa per bar
e chioschetti della Sabina reatina e romana: molto local, per carità,
ma con quelli la ditta "Lorenzoni" non sarebbe andata lontano.
Invece, 30 anni dopo, i fratelli Luigino e Massimo (e con loro le mogli,
Rosella e Roberta) possono festeggiare la tappa del trentennale, felici
di un lungo viaggio che altro non ha fatto se non riportarli a casa,
tra gli olivi dell'Alta Sabina e le vigne di quella terra di confine
che è Magliano. L'appuntamento, riservato ad amici e clienti,
è per il 20 novembre prossimo al "Casale regina" sulla
Flaminia: sul palco un amico speciale, Nicola Arigliano, musicista e
cantastorie tra i più raffinati del panorama musicale italiano,da
42 anni di casa a Magliano, per i Lorenzoni praticamente uno di famiglia.
D'altronde da festeggiare ce n'è: nata come società di
sola distribuzione di bevande, l'azienda negli anni ha risposto ai cambiamenti
imposti anche nel settore dalla calata in Italia di grandi gruppi stranieri
come ripetono ossessivamente economisti e sociologi: facendo della specificità
locale il proprio punto di forza. «In una parola, abbiamo smesso
di subire il mercato e provato a cercato di contrastare questo processo
in atto di massificazione del gusto», dice Massimo. |