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febbraio
2007
Il 30° anno della Lorenzoni
Da tre decenni questa azienda radicata nel territorio è
un esempio di coerenza e dedizione al lavoro
Luigino Lorenzoni si è astenuto
dall’effettuare un secondo “Ratto delle Sabine”, in
senso commerciale, accaparrandosi la clientela con sconti, gadget e
promesse.
È partito da un concetto ben diverso:
"La mia azienda per crescere deve poter contare su clienti attivi
e soddisfatti i quali, a loro volta, possono attendersi sviluppo solo
se esiste benessere nel territorio e serenità nel consumatore
finale".
Sembra un concetto astratto di economia sociale più che una strategia
commerciale, ma ha funzionato: distributore, esercente e istituzioni
locali hanno lavorato insieme per valorizzare le risorse del territorio
e per migliorare e pubblicizzare l'offerta gastronomica della Sabina,
già notevole di per sé.
In questa ottica - spiega ancora Luigino Lorenzoni - il "Grande
Fornitore", mito ancora non tramontato del recente passato, perde
posizioni fino a lasciare il posto al "Fornitore Partner"
che si trasforma in sostenitore della politica di sviluppo dell'impresa
di distribuzione locale. Nel momento in cui grossista ed esercente collaborano
per lo sviluppo del business comune e per la promozione del loro territorio
la "guerra del prezzo" e la "subordinazione alla marca
leader" non hanno più peso.
Luigino, Rossella, Massimo e Roberta Lorenzoni hanno condotto la loro
azienda a raccogliere il risultato veramente importante e meritevole
della stupenda serata di conclamazione, svoltasi a Magliano Sabina nello
splendido complesso alberghiero Casale Regina il 20/11/2006, nel corso
della quale azienda e clienti si sono reciprocamente complimentati per
il successo ottenuto insieme.
A condividere successo e cena (iniziata con il classico piatto sabino
olive & salsiccia), si sono presentati 220 titolari di esercizi
horeca accompagnati da familiari e collaboratori per un totale di 550
persone.
Attivissimo e soddisfatto Vincenzo Ludovisi, Assessore al Turismo del
Reatino. II Gruppo ADAT con la presenza di Mauro Pierini e Gaetano Longo
ha voluto dimostrare apprezzamento e sostegno all'attività così
innovativa di un proprio associato.
La partecipazione di Armando Serena, titolare delle omonime Cantine,
ha autenticato il valore strategico della serata.
Su tutti si sono accesi i lampi di Tino, fotografo e specialista di
archeologia etrusca nonché le note sempre squisite, e divertenti,
del cantante "storico" Nicola Arigliano.
LORENZONI 1976-2006
La storia della Lorenzoni di Magliano Sabina (Ri) inizia nel 1976 come
quella di tante altre imprese del settore: gassose, acque minerali,
birra e bevande verso tutti, così come si presentavano.
Nel 1990 maturano le prime decisioni strategiche mirate a far uscire
l'azienda dalla massa dei concorrenti: rinuncia a fornire il canale
alimentare e varo della distribuzione Horeca costruita intorno a un
marchio di birra non leader. Nel 2000, vista la crescente difficoltà
a servire proficuamente I'Horeca ed il Superhoreca, l'Azienda si rinnova
ancora: valorizzazione e territorio, cultura e gastronomia, alleanza
con gli esercenti radicati nel posto. Oggi la Lorenzoni dispone di marchi
registrati e produce 8 tipi di vino, 2 di spumante e 2 di grappa, tutti
ispirati alla Sabina.
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Settembre - Ottobre 2007
IL PICCOLO-GRANDE
“OKTOBERFEST”
di Franco Marini
Lorenzoni srl di Magliano Sabina organizza da oltre 10 anni un
evento di successo
Dal
16 al 18 agosto tutte in piazza grande le belle Sabine, nonostante
la presenza di cittadini Romani primo dei quali il Dr. Lucio D'U baldo,
assessore al personale del Comune di Roma e presidente di Lazio Sanità.
E sì che le Sabine di oggi meritano di essere rapite ancor
più delle loro progenitrici di 2.300 anni fa. Buon sangue non
mente!
E buona birra proposta nella maniera giusta attrae e seduce il consumatore.
Luigino Lorenzoni lo ha capito già dal 1996 anno in cui l'evento
"Solo Birra" ha preso il via.
Negli anni la manifestazione si è affinata fino a raggiungere
la dignità di una vera ricorrenza per tutto il territorio di
Magliano Sabina e oltre. La festa si svolge in piazza Garibaldi meta
dello "struscio" di tutti i cittadini. Con l'apporto di
circa 80 entusiasti volontari la Famiglia Lorenzoni crea in piazza
una immensa birreria bavarese con tanto di orchestrina tipica, "Alpensaund",
... e stinchi di suino,wurstell tzigane,gulasch suppe,sacher, strudel
e altro ancora.
Ma, come giusto,la star della festa è la Birra Menabrea cruda,torbida
e beverina al massimo: i Sabini ne hanno "ciucciati" 3.500
litri!
Un modo di operare intelligente quello dei Lorenzoni: sanno coinvolgere
clienti e consumatori e si impegnano per valorizzare il territorio
nell'interesse di tutti.
Tra preparazione, svolgimento e disbrigo la festa impegna 80 persone
per sei giorni almeno: volontari capaci di lavorare intensamente in
allegria per dare "giro" e notorietà al loro territorio.
Gli organizzatori di "Solo Birra" non incamerano profitti:alla
fine della festa quanto rimane in cassa viene investito in un viaggio
all'estero per tutto lo squadrone dei volontari.
"Creare l'evento" dice una regola di marketing moderno!
Meglio di così non si può!
NOTE TECNICHE
sulla birra cruda MENABREA
Questo tipo di birra,conclusa la maturazione nelle cantine,viene confezionata
in speciali cisterne trasportabili da 2.000 litri:non viene filtrata
né pastorizzata come accade al prodotto in fusti e,ancora di
più,in bottiglia; l'aspetto e piacevolmente torbido per la
presenza di lieviti ancora in sospensione;va consumata entro pochissimi
giorni.
All'interno della cisterna una membrana di materiale inerte separa
il liquido dall'anidride carbonica pur consentendo a quest'ultima
di spingere il prodotto verso l'uscita del
la spina. La caratteristica principale dei liquido "crudo'' è
la fragranza e la genuinità che si rifà alla birra di
un tempo quando non esistevano né filtri né pastorizzatori.
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