Agosto 2008

 

febbraio 2007

Il 30° anno della Lorenzoni
Da tre decenni questa azienda radicata nel territorio è un esempio di coerenza e dedizione al lavoro

Luigino Lorenzoni si è astenuto dall’effettuare un secondo “Ratto delle Sabine”, in senso commerciale, accaparrandosi la clientela con sconti, gadget e promesse.

È partito da un concetto ben diverso: "La mia azienda per crescere deve poter contare su clienti attivi e soddisfatti i quali, a loro volta, possono attendersi sviluppo solo se esiste benessere nel territorio e serenità nel consumatore finale".
Sembra un concetto astratto di economia sociale più che una strategia commerciale, ma ha funzionato: distributore, esercente e istituzioni locali hanno lavorato insieme per valorizzare le risorse del territorio e per migliorare e pubblicizzare l'offerta gastronomica della Sabina, già notevole di per sé.
In questa ottica - spiega ancora Luigino Lorenzoni - il "Grande Fornitore", mito ancora non tramontato del recente passato, perde posizioni fino a lasciare il posto al "Fornitore Partner" che si trasforma in sostenitore della politica di sviluppo dell'impresa di distribuzione locale. Nel momento in cui grossista ed esercente collaborano per lo sviluppo del business comune e per la promozione del loro territorio la "guerra del prezzo" e la "subordinazione alla marca leader" non hanno più peso.
Luigino, Rossella, Massimo e Roberta Lorenzoni hanno condotto la loro azienda a raccogliere il risultato veramente importante e meritevole della stupenda serata di conclamazione, svoltasi a Magliano Sabina nello splendido complesso alberghiero Casale Regina il 20/11/2006, nel corso della quale azienda e clienti si sono reciprocamente complimentati per il successo ottenuto insieme.
A condividere successo e cena (iniziata con il classico piatto sabino olive & salsiccia), si sono presentati 220 titolari di esercizi horeca accompagnati da familiari e collaboratori per un totale di 550 persone.
Attivissimo e soddisfatto Vincenzo Ludovisi, Assessore al Turismo del Reatino. II Gruppo ADAT con la presenza di Mauro Pierini e Gaetano Longo ha voluto dimostrare apprezzamento e sostegno all'attività così innovativa di un proprio associato.
La partecipazione di Armando Serena, titolare delle omonime Cantine, ha autenticato il valore strategico della serata.
Su tutti si sono accesi i lampi di Tino, fotografo e specialista di archeologia etrusca nonché le note sempre squisite, e divertenti, del cantante "storico" Nicola Arigliano.

LORENZONI 1976-2006
La storia della Lorenzoni di Magliano Sabina (Ri) inizia nel 1976 come quella di tante altre imprese del settore: gassose, acque minerali, birra e bevande verso tutti, così come si presentavano.
Nel 1990 maturano le prime decisioni strategiche mirate a far uscire l'azienda dalla massa dei concorrenti: rinuncia a fornire il canale alimentare e varo della distribuzione Horeca costruita intorno a un marchio di birra non leader. Nel 2000, vista la crescente difficoltà a servire proficuamente I'Horeca ed il Superhoreca, l'Azienda si rinnova ancora: valorizzazione e territorio, cultura e gastronomia, alleanza con gli esercenti radicati nel posto. Oggi la Lorenzoni dispone di marchi registrati e produce 8 tipi di vino, 2 di spumante e 2 di grappa, tutti ispirati alla Sabina.

Settembre - Ottobre 2007

IL PICCOLO-GRANDE “OKTOBERFEST” di Franco Marini
Lorenzoni srl di Magliano Sabina organizza da oltre 10 anni un evento di successo

Dal 16 al 18 agosto tutte in piazza grande le belle Sabine, nonostante la presenza di cittadini Romani primo dei quali il Dr. Lucio D'U baldo, assessore al personale del Comune di Roma e presidente di Lazio Sanità. E sì che le Sabine di oggi meritano di essere rapite ancor più delle loro progenitrici di 2.300 anni fa. Buon sangue non mente!
E buona birra proposta nella maniera giusta attrae e seduce il consumatore. Luigino Lorenzoni lo ha capito già dal 1996 anno in cui l'evento "Solo Birra" ha preso il via.
Negli anni la manifestazione si è affinata fino a raggiungere la dignità di una vera ricorrenza per tutto il territorio di Magliano Sabina e oltre. La festa si svolge in piazza Garibaldi meta dello "struscio" di tutti i cittadini. Con l'apporto di circa 80 entusiasti volontari la Famiglia Lorenzoni crea in piazza una immensa birreria bavarese con tanto di orchestrina tipica, "Alpensaund", ... e stinchi di suino,wurstell tzigane,gulasch suppe,sacher, strudel e altro ancora.
Ma, come giusto,la star della festa è la Birra Menabrea cruda,torbida e beverina al massimo: i Sabini ne hanno "ciucciati" 3.500 litri!
Un modo di operare intelligente quello dei Lorenzoni: sanno coinvolgere clienti e consumatori e si impegnano per valorizzare il territorio nell'interesse di tutti.
Tra preparazione, svolgimento e disbrigo la festa impegna 80 persone per sei giorni almeno: volontari capaci di lavorare intensamente in allegria per dare "giro" e notorietà al loro territorio.
Gli organizzatori di "Solo Birra" non incamerano profitti:alla fine della festa quanto rimane in cassa viene investito in un viaggio all'estero per tutto lo squadrone dei volontari.
"Creare l'evento" dice una regola di marketing moderno! Meglio di così non si può!

NOTE TECNICHE sulla birra cruda MENABREA
Questo tipo di birra,conclusa la maturazione nelle cantine,viene confezionata in speciali cisterne trasportabili da 2.000 litri:non viene filtrata né pastorizzata come accade al prodotto in fusti e,ancora di più,in bottiglia; l'aspetto e piacevolmente torbido per la presenza di lieviti ancora in sospensione;va consumata entro pochissimi giorni.
All'interno della cisterna una membrana di materiale inerte separa il liquido dall'anidride carbonica pur consentendo a quest'ultima di spingere il prodotto verso l'uscita del
la spina. La caratteristica principale dei liquido "crudo'' è la fragranza e la genuinità che si rifà alla birra di un tempo quando non esistevano né filtri né pastorizzatori.