Corriere di Rieti
22 novembre 2006

MAGLIANO SABINA
L'artista al compleanno della azienda. Presente il presidente Melilli
Arigliano show per i 30 anni della Lorenzoni

MAGLIANO SABINA - Cin cin con il concerto di Nicola Arigliano per i trent'anni dell'azienda dei fratelli Lorenzoni, per l'occasione i due fratelli, Luigino e Massimo, hanno invitato lunedì sera oltre trecento persone al Casale Regina. Tra gli altri erano presenti il presidente della Provincia, Fabio Melilli, il capogruppo della Margherita, Vincenzo Lodovisi, l'assessore al Comune di Roma e presidente dell'Asp (Agenzia sanità pubblica), Lucio D'Ubaldo.
Tutti a cena con un menù di piatti tipici e gli immancabili prodotti con i marchi dell'azienda. I Vini "Ratto delle Sabine", l'omonimo olio ed aceto (sia di vino che balsamico), l'Acquasi, le grappe. "Siamo partiti nel 1976 - ha detto Luigino Lorenzoni durante la cerimonia - come venditori di gassose; oggi possiamo dire di essere stati al passo con i tempi promuovendo il locale attraverso i nostri prodotti". Ringraziamenti e riconoscimenti per i clienti ed i fornitori storici. Poi spazio allo show di Nicola Arigliano. Pugliese d'origine ma cittadino maglianese d'adozione a tutti gli effetti. Il cantante, che ormai da oltre 35 anni vive nelle campagne di Berardelli, ha dato vita ad un'ora di puro swing. Dagli standard americani a Buonasera Signorina, da Maramao al Pinguino Innamorato, passando per Venti chilometri al giorno e Amorevole. Conclusione con l'immancabile I sing ammore e un'esecuzione spettacolare, come solo Arigliano sa fare, di Arrivederci, bellissimo pezzo di Umberto Bindi. "Per me, che sono un appassionato di jazz l'esibizione di Arigliano è il regalo più grande", ha detto Massimo Lorenzoni alla conclusione del concerto.
Paolo Di Basilio

22 novembre 2006

Arigliano alla festa dei Lorenzoni. Il celebre cantante alla kermesse dei trent'anni dei titolari della prestigiosa azienda.

La ditta Lorenzoni festeggia i 30 anni di attività: Lo fa con una festa a Magliano Sabina, terra dove nasce il vino (e la birra) , che ha fatto dei fratelli Massimo e Luigino (e delle loro consorti) alcuni dei maggiori produttori e distributori della Regione Lazio. Una festa con più di 400 invitati, tra autorità e esponenti di riviste di settore, poi ci sono loro, i clienti vecchi e nuovi, coloro che hanno accompagnato l'azienda che adesso conta poco più di una decina di dipendenti, tutti specializzati nella produzione e nella distribuzione di bevande. Clienti di adesso e di 30 anni fa, personaggi che hanno avuto l'occasione di conoscere da vicino l'arte dei Lorenzoni. Sei di loro, i «più anziani» sono stati premiati con delle anfore realizzate dall’Istituto d'Arte Calcagnadoro, riproduzioni fedeli di quelle ritrovate negli scavi di Poggio Somavilla. Trenta anni fa i fratelli Lorenzoni nascono come distributori di bevande di ristoranti e ed esercizi pubblici, poi l'idea di specializzarsi, di creare qualcosa di proprio, rappresentativo della terra in cui sono nati e lavorano. Parlare di una ditta della nostra provincia che festeggia un anniversario potrebbe non aver senso, ma vista la situazione economica in cui versa la nostra terra, i Lorenzoni diventano un esempio, un solco già tracciato di come coniugando innovazione e tradizione, accostando i prodotti tipici reatini al buon vino si possa creare qualcosa di esclusivo solo nostro da far apprezzare non solo nel Lazio ma in tutta Italia. «Il nostro è un percorso – hanno detto Luigino e Massimo Lorenzoni – dalla tavola, all'arte, ed alla cultura della nostra terra, una serie di connubi che si mescolano amalgamandosi a perfezione. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’apporto delle nostre mogli, cuore pulsante dell’azienda e dei nostri dipendenti persone motivate ed orgogliose del loro lavoro». Intanto alla lunga lista di prodotti targati Lorenzoni si aggiungono l'olio e l'aceto balsamico, stesso successo di Acqua Si e dell’ intramontabile «Ratto delle Sabine». Il resto passa sulle note delle canzoni di Nicola Arigliano ospite graditissimo della festa.

di ELIANA DI LORENZO

Mercoledì 22 Novembre 2006

Dalla gazzosa ai vini doc: i Lorenzoni festeggiano i 30 anni con Nicola Arigliano

Vino e spumante a cartoni - né poteva essere diversamente, per la festa del trentennale della "Fratelli Lorenzoni" - ma che fatica avere 'nu ccafe' : e invece Nicola Arigliano di quello aveva bisogno per partire per il suo travolgente itinerario musicale che lunedì sera al Casale Regina di Magliano ha messo d'accordo bambini in t-shirt e azzimati sommeliers, baristi e gentili signori e signore più abituati a servire (al banco o a tavola, nei locali di mezza provincia) che non ad essere serviti. Coppola e "chiodo" neri, quattro amici a chitarra, batteria, contrabasso e fisarmonica per divertirsi e divertire con canzoni senza tempo. Per Luigino e Massimo Lorenzoni, che festeggiavano i 30 anni di attività nel campo della distribuzione delle bevande, il concerto di Arigliano è stato forse il regalo più bello: «Siamo vicini di casa e condividiamo con lui l'amore per questa terra», dice Massimo. Che con la ditta di famiglia da ragazzino vendeva birra e gazzosa e adesso presidia vigneti e oliveti con le sue etichette perché non soccombano alle multinazionali delle bollicine. A.L.

26 novembre 2006

Grande festa a Magliano per il trentennale della nascita dell’azienda vinicola Lorenzoni

Trent’anni di sapori e tradizioni
Un esclusivo parterre per un compleanno di emozioni

UNA GRANDE festa tra amici ma soprattutto una festa dedicata alla terra dell'oro verde quella per celebrare il 30° anniversario della nascita dell'azienda vinicola “Lorenzoni” di Magliano Sabina.
Oltre 400 persone si sono ritrovate al Casale Regina per soffiare sulla candelina numero 30 dell'azienda dei fratelli Lorenzoni. Era il 1976 infatti quando Luigino Lorenzoni con la distribuzione di bevande gettò le basi di quella che è diventata non solo una florida attività ma un centro di eccellenza di alta qualità vinicola.
Filo conduttore della “rimpatriata” un trio che per l'azienda sabina costituisce il fulcro della propria attività: vino, olio e territorio.
A rendere l'atmosfera ancora più effervescente è stato il concerto del celebre maglianese d'adozione Nicola Arigliano che con le sue suggestive note ha allietato la serata fino a notte fonda. Il menù del buffet, neanche a dirlo, ha avuto come protagonisti i piatti tipici sabini “conditi” con del buon vino “targato” fratelli Lorenzo-ni.
All'esclusivo parterre ha preso parte una carica di 400 persone tra clienti e ristoranti che hanno voluto rendere omaggio al compleanno dell'azienda giungendo da ogni angolo della provincia (Borgorose, Terminillo, Leonessa, Posta, Colle di Tora).
Massimo Lorenzoni in chiusura di serata ha premiato i sei clienti storici che da tre decenni si servono dei prodotti dell'azienda. Il sestetto di fedelissimi ha ricevuto come premio un esclusivo buccaro sabino riprodotto e realizzato dagli studenti dell'istituto reatino 'Antonino Calcagnadoro'. Premiati poi anche i rifornitori strategici. "Non credevo davvero in un simile successo - ha detto Massimo Lorenzoni al termine della kermesse - per me questo è stato un enorme momento di gioia. Non mi aspettavo così tante presenze e soprattutto un così grande calore da parte dei miei invitati che mi hanno sommerso di fiori, targhe e tanti piccoli pensieri che mi hanno commosso." Em.Far.

25 Novembre 2006

Per una sera almeno, quella del 20 novembre, ristoratori e baristi di mezza provincia hanno lasciato fornelli e banconi per accomodarsi ai tavoli del Casale Regina, non per servire ma per ... servirsi: ridendo (molto), scherzando (di più) i fratelli Lorenzoni hanno così messo a tavola circa 400 persone, clienti certo, ma anche tanti amici che hanno voluto condividere con loro la soddisfazione di 30 anni di lavoro nel campo della distribuzione delle bevande evidentemente spesi bene.
A dare poi il giusto ritmo alla serata è stato un amico di eccezione, Nicola Arigliano, che ha calamitato il pubblico nella saletta col palco e con gli amici a chitarra, batteria, contrabbasso e fisarmonica ha inanellato una canzone dietro all'altra, da cantare o da ballare perché ascoltarle solo era perdersi il meglio.
A tavola i vini e gli spumanti rigorosamente sabini a marchio Lorenzoni, le caraffe di "Acqua sì" - pure quella una "invenzione" di Massimo e Luigino - e il nuovo set da tavola con l'olio dop della cooperativa Alta Sabina di Poggio Moiano. Cose buone da quel piccolo grande mondo che è la Sabina.
Alessandra Lancia

febbraio 2007

Lorenzoni, i primi 30 anni di Roberta Cardini

Grande festa organizzata dalla Lorenzoni di Magliano Sabina per festeggiare i trent'anni di attività. Trecento ospiti, tra clienti, amici e autorità locali.
Con una grande festa, svoltasi il 20 di novembre al Casale Regina, l'azienda dei fratelli Lorenzoni ha voluto salutare il traguardo dei suoi primi trent'anni di attività. Una ricorrenza importante che Luigino e Massimo Lorenzoni, con le loro consorti Rossella e Roberta, hanno deciso di sottolineare con una serata altrettanto significativa. All'appuntamento sono infatti stati chiamati in oltre trecento tra amici, clienti (quelli ormai storici e quelli di più recente acquisizione) ed esponenti dell'autorità locale; tra gli altri c'erano il presidente della Provincia, Fabio Melilli, il capogruppo della Margherita, Vincenzo Lodovisi, l'assessore al Comune di Roma e presidente dell'Asp (Agenzia sanità pubblica), Lucio D'Ubaldo. Per brindare al trentennale è stata organizzata una grande cena, con un menu a base di piatti tipici (accompagnati dai prodotti aziendali), cui ha fatto seguito il concerto di Nicola Arigliano, il noto musicista e cantastorie di origine pugliese che da ormai oltre 40 anni ha fatto di Magliano la sua casa e che per l'occasione ha regalato ai presenti un'ora di puro e piacevolissimo swing. Durante la serata non sono mancati momenti dedicati alla “storia” aziendale, con i dovuti ringraziamenti e con la consegna di alcuni riconoscimenti ai clienti e ai fornitori “più anziani”, quelli che hanno seguito in questi trent'anni la crescita e l'evoluzione di una realtà che nel tempo è riuscita a modificarsi e rivedersi continuamente rispondendo con prontezza e con scelte 'azzeccate' ai cambiamenti avvenuti nel mercato.

« Siamo partiti nel 1976 - ha detto Luigino Lorenzoni - come venditori di gassose; oggi possiamo dire di essere stati al passo con i tempi promuovendo il locale attraverso i nostri prodotti».
La storia dell'azienda di Magliano Sabina inizia infatti con l'avvio di una società che si occupa della sola distribuzione di bevande ai ristoranti e agli esercizi pubblici del territorio circostante e arriva ai giorni nostri dopo aver affrontato un percorso che l'ha gradualmente trasformata in una delle più grandi aziende di distribuzione della regione e che, allo stesso tempo, l'ha portata a “inventarsi” qualcosa di diverso, strettamente legato alla terra in cui i Lorenzoni sono nati e lavorano.
Nel 1993 l'azienda con il nome di Lorenzoni Srl si specializza nella distribuzione di impianti alla spina per bevande, in particolare birra; nel 1999 arriva l'idea del sistema Acqua Si, che consente ai ristoratori di offrire alla clientela acqua spillata direttamente da impianti fatti su misura e di servirla (naturale refrigerata, frizzante refrigerata o naturale a temperatura ambiente) in apposite bottiglie.
Nel 2002 l'azienda allarga ulteriormente il proprio campo d'azione e dopo essersi inserita nel mercato delle acque, passa anche a quello vitivinicolo ed enologico attraverso la registrazione dei marchi “Ratto delle Sabine”, linea che comprende due rossi (tra cui Primo Angelo), un bianco e due spumanti, e “Goriano”, una selezione di vini alla spina di alta qualità. Oggi l'azienda produce e distribuisce un totale di 6 vini, 2 spumanti e 2 grappe tutte con il marchio Igt. E non finisce qui.
La riscoperta del territorio si è, negli ultimi anni, rivolta anche agli uliveti e nel 2005 ha preso il via la collaborazione con la Società Cooperativa Olivicola “Alta Sabina” di Poggio Moiano (Ri) grazie alla quale è nato un olio specifico per la ristorazione, il biologico Dop Sabina, distribuito in bottiglie da 250 ml perfette per essere messe direttamente sul tavolo. A questi prodotti si aggiungono gli aceti, ultimo passo (per ora!) di un percorso volto a soddisfare le esigenze dei ristoratori.

 

febbraio 2007

Il 30° anno della Lorenzoni
Da tre decenni questa azienda radicata nel territorio è un esempio di coerenza e dedizione al lavoro

Luigino Lorenzoni si è astenuto dall’effettuare un secondo “Ratto delle Sabine”, in senso commerciale, accaparrandosi la clientela con sconti, gadget e promesse.

È partito da un concetto ben diverso: "La mia azienda per crescere deve poter contare su clienti attivi e soddisfatti i quali, a loro volta, possono attendersi sviluppo solo se esiste benessere nel territorio e serenità nel consumatore finale".
Sembra un concetto astratto di economia sociale più che una strategia commerciale, ma ha funzionato: distributore, esercente e istituzioni locali hanno lavorato insieme per valorizzare le risorse del territorio e per migliorare e pubblicizzare l'offerta gastronomica della Sabina, già notevole di per sé.
In questa ottica - spiega ancora Luigino Lorenzoni - il "Grande Fornitore", mito ancora non tramontato del recente passato, perde posizioni fino a lasciare il posto al "Fornitore Partner" che si trasforma in sostenitore della politica di sviluppo dell'impresa di distribuzione locale. Nel momento in cui grossista ed esercente collaborano per lo sviluppo del business comune e per la promozione del loro territorio la "guerra del prezzo" e la "subordinazione alla marca leader" non hanno più peso.
Luigino, Rossella, Massimo e Roberta Lorenzoni hanno condotto la loro azienda a raccogliere il risultato veramente importante e meritevole della stupenda serata di conclamazione, svoltasi a Magliano Sabina nello splendido complesso alberghiero Casale Regina il 20/11/2006, nel corso della quale azienda e clienti si sono reciprocamente complimentati per il successo ottenuto insieme.
A condividere successo e cena (iniziata con il classico piatto sabino olive & salsiccia), si sono presentati 220 titolari di esercizi horeca accompagnati da familiari e collaboratori per un totale di 550 persone.
Attivissimo e soddisfatto Vincenzo Ludovisi, Assessore al Turismo del Reatino. II Gruppo ADAT con la presenza di Mauro Pierini e Gaetano Longo ha voluto dimostrare apprezzamento e sostegno all'attività così innovativa di un proprio associato.
La partecipazione di Armando Serena, titolare delle omonime Cantine, ha autenticato il valore strategico della serata.
Su tutti si sono accesi i lampi di Tino, fotografo e specialista di archeologia etrusca nonché le note sempre squisite, e divertenti, del cantante "storico" Nicola Arigliano.

LORENZONI 1976-2006
La storia della Lorenzoni di Magliano Sabina (Ri) inizia nel 1976 come quella di tante altre imprese del settore: gassose, acque minerali, birra e bevande verso tutti, così come si presentavano.
Nel 1990 maturano le prime decisioni strategiche mirate a far uscire l'azienda dalla massa dei concorrenti: rinuncia a fornire il canale alimentare e varo della distribuzione Horeca costruita intorno a un marchio di birra non leader. Nel 2000, vista la crescente difficoltà a servire proficuamente I'Horeca ed il Superhoreca, l'Azienda si rinnova ancora: valorizzazione e territorio, cultura e gastronomia, alleanza con gli esercenti radicati nel posto. Oggi la Lorenzoni dispone di marchi registrati e produce 8 tipi di vino, 2 di spumante e 2 di grappa, tutti ispirati alla Sabina.

 

febbraio 2007

Lorenzoni, i primi 30 anni di Roberta Cardini

Grande festa organizzata dalla Lorenzoni di Magliano Sabina per festeggiare i trent'anni di attività. Trecento ospiti, tra clienti, amici e autorità locali.
Con una grande festa, svoltasi il 20 di novembre al Casale Regina, l'azienda dei fratelli Lorenzoni ha voluto salutare il traguardo dei suoi primi trent'anni di attività. Una ricorrenza importante che Luigino e Massimo Lorenzoni, con le loro consorti Rossella e Roberta, hanno deciso di sottolineare con una serata altrettanto significativa. All'appuntamento sono infatti stati chiamati in oltre trecento tra amici, clienti (quelli ormai storici e quelli di più recente acquisizione) ed esponenti dell'autorità locale; tra gli altri c'erano il presidente della Provincia, Fabio Melilli, il capogruppo della Margherita, Vincenzo Lodovisi, l'assessore al Comune di Roma e presidente dell'Asp (Agenzia sanità pubblica), Lucio D'Ubaldo. Per brindare al trentennale è stata organizzata una grande cena, con un menu a base di piatti tipici (accompagnati dai prodotti aziendali), cui ha fatto seguito il concerto di Nicola Arigliano, il noto musicista e cantastorie di origine pugliese che da ormai oltre 40 anni ha fatto di Magliano la sua casa e che per l'occasione ha regalato ai presenti un'ora di puro e piacevolissimo swing. Durante la serata non sono mancati momenti dedicati alla “storia” aziendale, con i dovuti ringraziamenti e con la consegna di alcuni riconoscimenti ai clienti e ai fornitori “più anziani”, quelli che hanno seguito in questi trent'anni la crescita e l'evoluzione di una realtà che nel tempo è riuscita a modificarsi e rivedersi continuamente rispondendo con prontezza e con scelte 'azzeccate' ai cambiamenti avvenuti nel mercato.


« Siamo partiti nel 1976 - ha detto Luigino Lorenzoni - come venditori di gassose; oggi possiamo dire di essere stati al passo con i tempi promuovendo il locale attraverso i nostri prodotti».
La storia dell'azienda di Magliano Sabina inizia infatti con l'avvio di una società che si occupa della sola distribuzione di bevande ai ristoranti e agli esercizi pubblici del territorio circostante e arriva ai giorni nostri dopo aver affrontato un percorso che l'ha gradualmente trasformata in una delle più grandi aziende di distribuzione della regione e che, allo stesso tempo, l'ha portata a “inventarsi” qualcosa di diverso, strettamente legato alla terra in cui i Lorenzoni sono nati e lavorano.
Nel 1993 l'azienda con il nome di Lorenzoni Srl si specializza nella distribuzione di impianti alla spina per bevande, in particolare birra; nel 1999 arriva l'idea del sistema Acqua Si, che consente ai ristoratori di offrire alla clientela acqua spillata direttamente da impianti fatti su misura e di servirla (naturale refrigerata, frizzante refrigerata o naturale a temperatura ambiente) in apposite bottiglie.
Nel 2002 l'azienda allarga ulteriormente il proprio campo d'azione e dopo essersi inserita nel mercato delle acque, passa anche a quello vitivinicolo ed enologico attraverso la registrazione dei marchi “Ratto delle Sabine”, linea che comprende due rossi (tra cui Primo Angelo), un bianco e due spumanti, e “Goriano”, una selezione di vini alla spina di alta qualità. Oggi l'azienda produce e distribuisce un totale di 6 vini, 2 spumanti e 2 grappe tutte con il marchio Igt. E non finisce qui.
La riscoperta del territorio si è, negli ultimi anni, rivolta anche agli uliveti e nel 2005 ha preso il via la collaborazione con la Società Cooperativa Olivicola “Alta Sabina” di Poggio Moiano (Ri) grazie alla quale è nato un olio specifico per la ristorazione, il biologico Dop Sabina, distribuito in bottiglie da 250 ml perfette per essere messe direttamente sul tavolo. A questi prodotti si aggiungono gli aceti, ultimo passo (per ora!) di un percorso volto a soddisfare le esigenze dei ristoratori...

 

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